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IL BREVE GIORNO DELLA FARFALLA VANNY: PITTRICE PER UN DI'

Il breve giorno della farfalla Vanny: pittrice per un dì!

Tanto tempo fa, nella “Valle del tempo che passa”, la Regina Natura era indaffarata a sistemare tutte le meraviglie che aveva creato.
Era un lavoro molto importante e da svolgere con attenzione perché sarebbe rimasto sulla Terra per sempre.

Ogni cosa doveva essere al posto giusto e gli animali dovevano vivere nel luogo adatto: sugli alberi, nei prati, sui fiori,alcuni nel cielo, altri sulla terra o nell’acqua.
Occorreva ordine e intelligenza quindi serviva proprio un lavoro coi fiocchi.

Come in tutte le grandi imprese, ci si preoccupò prima degli esseri più ingombranti.
Poi, sarebbe toccato anche agli altri.
Occorreva grande impegno e tanta, tantissima pazienza.
In tutta quella confusione, si presentarono alla Natura alcuni animaletti molto piccoli: erano gli insetti alati.
Si fecero largo tra gli altri animali e quando giunsero al cospetto della Regina, chiesero di essere ascoltati perché avevano qualcosa di molto importante da dire

Siamo neri e piccolini
Ma anche noi siamo carini
Con le ali trasparenti
Non saremo affascinanti
Che figura verrà fuori
In un mondo che è a colori?



-La Regina Natura sta colorando tutti gli animali del Creato
-Ma guarda là come sono belli e colorati i nostri fratelli più grandi.
- L’elefante com’è grigio!
E il leone? è arancione!
Guarda l’aquila che artigli!
Tu proprio non gli somigli!
La balena che fa festa con lo spruzzo sulla testa.
-Aspettiamo il nostro turno, senza essere impazienti.
- Perché invece non andiamo a chiedere di far presto, noi insetti siamo così piccoli!
- Hai paura che la regina Natura non ci veda o si dimentichi?
- Chi va da lei?
Io mi vergogno!
- Io ho un impegno urgente.
- Io non ci penso per niente.
Mandiamo chi ha le ali più grandi: Ecco Vannì, tu sei una farfalla: vai lì!
-Io? Beh… perché no? Qualcuno dovrà farsi coraggio.
- Non hai che da saltare sulla testa degli altri animali e farti avanti.
Così li superi tutti quanti!
- Sono grossi ma noi così piccoli c’infiliamo dappertutto.
Questo è il vero trucco!
Dirai così:–

-Abbiamo una richiesta da fare ed è questa: a noi non piace essere così neri, per favore regalaci qualche colore che ci renda la vita più allegra, siamo già così minuscoli!-

E la Regina Natura dopo averla guardata ci pensò un po’ subito poi rispose
- Ho deciso di affidarti un compito molto importante; sarai tu a colorare i tuoi piccoli amici
Però l’avvertì:
- Avrai soltanto un giorno di tempo e dovrai fare più in fretta che puoi. Dovrai usare saggiamente le 24 ore a tua disposizione. Ricorda: il tuo tempo sarà da mezzanotte a mezzanotte non un secondo di più. Non potrai ritornare sui tuoi passi quindi cerca di far bene fin dal primo momento-


Vanny era pronta ma pensò che se doveva catturare tutti i colori in un sol giorno non ce l'avrebbe mai fatta. Come avrebbe potuto prendere il verde dai prati, l'azzurro dal mare e l'arancione dalla sabbia del deserto. Il suo volo sarebbe stato lunghissimo e non avrebbe fatto in tempo.
Pensando e ripensando iniziò a volare sempre più in alto, e lassù, in mezzo al cielo, incontrò un palloncino sfuggito dalle mani di un bambino. Lo seguì con lo sguardo e lo vide dondolarsi, ondeggiare al vento e poi scomparire verso il sole.

-Già, il sole! Ecco l'idea!
Seguirò la sua strada nel cielo durante tutto il giorno, da quando sorge a quando tramonta e avrò così i colori che le servivano. Non è forse la sua luce che crea ogni colore?


LIBELLULE rosa
-E’ l’alba e il sole sta nascendo sul mare
- Tutto si comincia a colorare
- Le nostre ali..come son belle
- Son proprio rosa, sembran caramelle!
- Tu non pensare sempre a mangiare
- Pensa piuttosto che devi volare
- Voglio uno specchio, così per vedere
- le nostre ali leggere, leggere.
E le libellule fu da quel dì,
che volarono sempre vestite così.



Vannì volò via soddisfatta ma doveva far presto, il sole non si sarebbe fermato ad aspettarla
e quando lo vide splendere al centro del cielo,
prese tutto il giallo che poteva e lo riversò su altri animaletti neri: le api

API
Ora toccava al giallo! Il sole ne aveva tanto! Vannì si diede molto da fare nell'andar su e giù con il colore e quando pensò di aver finito si allontanò volando via leggera come un soffio.

Farfalla frettolosa! Aveva colorato solo alcune parti lasciando sul corpo larghe strisce nere.

- Oh povere noi, guardate qui
- Che ci ha combinato adesso Vannì?
- Abbiam due colori siam nere e gialle
- Ma siamo api, mica farfalle!
- Però che vestito sgargiante che abbiamo
- Più vivace dei fiori che adesso succhiamo
- Aveva fretta la farfalla pittrice
- Vestita così però sono felice
- Dobbiamo imparare che il doppio colore
- E’ un privilegio e non un errore
- Anche la regina è vestita così
- Allora diciamo “grazie Vannì”






COCCINELLE

Il tempo passava e il sole stava oramai tramontando tingendo il cielo di rosso. Un rosso caldo come il fuoco. Vanny allora prese quel colore e lo regalò alle coccinelle che neri e tristi stavano riposando sulle foglie di un roseto.
- La nostra pittrice ci ha vestito di rosso
- Si è data da fare a più non posso
- Però.. però..guardate un po’ qua
- Son piccole macchie e cosa si fa?
- Ma quante saranno? Chi è che lo sa?
- Dobbiamo contarle e si scoprirà
- Uno due tre, più non ce n’è
- Non è vero, son di più
- E allora conta tu
- Altri quattro qui se ne mette
- Ora è giusto: son proprio sette
- Finalmente a colori
- Sulle foglie siam dei fiori
- Bel vestito a dire il vero
- Tanto rosso e poco nero.
- Coccinelle punteggiate
- Portiamo fortuna così colorate


LUCCIOLE

La sera stava calando e la nostra farfalla pittrice col fiatone si fermò stanca.
Davanti a lei c'erano ancora degli animaletti che aspettavano di essere colorati.
Il sole se ne era andato e nel cielo era comparso un sottile spicchio di luna dai magici riflessi di luce bianca.
-
- La sera è calata e il blu si diffonde
- L’argento lunare gioca sulle onde
- E’ tutto un bagliore di raggi splendenti
- Vestite di luce saremo eleganti
- La notte buia sarà addolcita
- Dal nostro lumino sarà rischiarata.
- Dei campi di grano saremo le stelle
- Le spighe mature faremo più belle
- Col canto dei grilli sapremo danzare
- L’estate calda ci aiuta a giocare
- Il nostro respiro sarà intermittente
- Ci piace così, non vogliamo più niente.




Il tempo era oramai scaduto e non c'era più nulla da fare. Vanny aveva dato il massimo cercando di accontentare tutti con i colori più belli che aveva potuto prendere dalla luce.
E lei?
Alla fine del giorno si addormentò stanchissima e la mattina seguente, quando si svegliò,meraviglia delle meraviglie, rimase sbalordita. Sulle sue ali erano rimaste le polverine dei colori con i quali aveva dipinto gli amici ed ora erano più colorate della tavolozza di un pittore


E poi?
Nessuno sa dove sia andata.
Forse a ringraziare la Natura perché si dice in giro, che quell'unico e breve giorno, fu per lei il più bello della sua vita.
Aveva dato il massimo ed era stata proprio brava.
Quello che tutti sanno invece è che le cose che più ci piacciono a volte durano poco ma il loro ricordo, come per incanto, se lo teniamo ben stretto, durerà per sempre.