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Una Volta al museo

Il progetto didattico

Il progetto didattico “Una Volta al museo”, realizzato dalla classe II C sezione Comunicazione del Liceo classico Alessandro Volta di Como, è nato all’interno del percorso sulla ‘Comunicazione scientifica’ previsto per la disciplina Linguaggi della Comunicazione.
L’esigenza formativa è stata quella di coniugare tra loro diversi elementi: la possibilità di agire in modo attivo per far conoscere la propria scuola e i suoi tesori scientifici, il miglioramento delle dinamiche collaborative, l’utilizzo della didattica multimediale come strumento per potenziare le risorse e ottimizzare i risultati e la possibilità di esprimersi criticamente attraverso un canale mediatico comunicativo.
L’argomento trattato “Una Volta al museo” è stato scelto perché gli allievi hanno individuato la necessità di far apprezzare al maggior numero di persone il patrimonio ‘sconosciuto’ di una Collezione che costituisce un polo fondamentale in ambito scientifico e che mostra efficacemente ciò che la fisica ha prodotto nel corso dei secoli, con uno sguardo sempre rivolto al futuro.
La pianificazione del lavoro è stata concordata con gli allievi. La classe si è suddivisa in gruppi omogenei per competenze e interesse; ogni gruppo ha proposto un responsabile referente per coordinare le varie fasi dell’attività.
Il ruolo dei docenti è stato innanzitutto quello di definire le linee guida della comunicazione scientifica attraverso letture specifiche e analisi critica di produzioni svolte negli anni precedenti, di stimolare costantemente il dialogo e il confronto, e successivamente di coordinare i gruppi di lavoro nella selezione delle informazioni, nella correzione dei testi e nella produzione audio.
Tutti gli allievi hanno mostrato abilità organizzative, impegno costante e perseveranza nel portare a termine l’attività programmata. Il problema principale è stato il tempo necessario alla produzione e montaggio del materiale: spesso interrogazioni, verifiche, attività extrascolastiche hanno ridotto drasticamente il tempo che sarebbe stato necessario dedicare al progetto per migliorarne la qualità.
Il lavoro è stato svolto in parte durante le ore di Linguaggi della Comunicazione e in parte in orario extracurricolare.
È stata utilizzata la piattaforma Moodle fornita dal Politecnico di Milano per forum e messaggistica, scrittura di testi collaborativi, archiviazione di testi, immagini e audio, organizzazione di link selezionati dal docente per reperire informazioni utili alla realizzazione del progetto. La LIM connessa alla rete ha consentito di visualizzare durante le attività in classe tutti i documenti inseriti durante le fasi della costruzione della narrazione.
Le attività che utilizzano le nuove tecnologie e canali comunicativi non solo verbali, ma anche visivi e sonori, sono state ritenute maggiormente interessanti: la finalità più gradita sarà quella di utilizzare il materiale per produrre un video da pubblicare sul sito della scuola.
Il progetto ha consentito di ottenere benefici didattici che coinvolgono diverse aree: relazionali, incrementando attenzione, coinvolgimento e interesse e migliorando le dinamiche collaborative studente/studente e studente/docente; metodologiche, sviluppando la capacità di lavorare in gruppo e, contemporaneamente, migliorando l’autonomia operativa degli stessi; didattiche, potenziando le capacità logiche e argomentative necessarie per individuare i contenuti, organizzare in modo coerente ed efficace gli argomenti scelti, curare la coerenza e l’equilibrio all’interno della struttura proposta; comunicative, consentendo un potenziamento delle capacità necessarie alla produzione sintetica, alla stesura di testi (scientifici e non) comprensibili e adatti al target scelto, all’abilità di adattare contenuti complessi a forme più semplici e accattivanti; tecnologiche, potenziando le abilità nell’uso di strumenti multimediali per la grafica e le registrazioni audio e video.