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Legati ad un granello di sale

Introduzione

Il sale mediatore tra energia e materia è l’ultima sostanza che rimane quando la vita biologica si dissolve.
L’uomo primitivo sapeva che il sale, gli era vitale, per questo custodiva i luoghi dove esso si trovava come se fossero scrigni di preziosi tesori.
Pablo Neruda poeta cileno, una delle più importanti figure della letteratura latino americana contemporanea, ha composto un'ode dedicata al sale. Il poeta ne esalta l'unicità e la bellezza e lo fa rivivere alla luce malinconica della propria infanzia e adolescenza, dal primo indimenticabile incontro.
Il sale condizionò profondamente lo sviluppo delle società antiche; la sua centralità nella vita dell’uomo è largamente testimoniata nella letteratura, nella mitologia e nelle religioni. Valga per tutti un passo del Discorso della Montagna in cui Gesù, rivolgendosi agli Apostoli, dice ”Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse sapore, con che cosa lo si potrà rendere salato?” (Matteo 5,13).
In questi ultimi anni si sono scoperti gli effetti salutari dell’haloterapia, la terapia all’interno delle grotte di salgemma. I primi studi scientifici sul microclima delle grotte risalgono al 1843 quando il fisico polacco Felix Bochklowsky studiò l’effetto del sale sui minatori della miniera di Wieliczka che presentavano livelli di salute più alti della media dell’epoca. L’haloterapia, pur non sostituendo i farmaci, è oggi riconosciuta come terapia medica e inserita nelle strutture sanitarie e termali di molti paesi e può essere utilizzata con ottimi risultati per curare anche alcune infezioni virali, asma, malattie polmonari, bronchiti, patologie della pelle, stress e insonnia.